Un Nido tra le farfalle dell’Oasi Rossi

Ai piedi del Monte Summano, il parco dell’Oasi Rossi si estende su oltre 100.000 m² e ospita una delle più ampie case di farfalle tropicali vive in Italia. In questo contesto naturale prende forma il progetto del Nido TreeNest, uno spazio pensato per favorire l’incontro con il paesaggio attraverso l’esperienza di gioco.

Progettare un Nido in un parco: i criteri di partenza
Il progetto nasce dall’osservazione degli alberi: il loro stato di salute, la struttura e la disposizione diventano elementi fondamentali per definire la forma e la collocazione del Nido.
A questa prima analisi si affianca lo studio del paesaggio, delle persone che vivranno lo spazio e delle esigenze specifiche del parco. L’obiettivo è trovare un equilibrio tra accessibilità, sicurezza e rispetto delle piante, integrando il progetto nell’ambiente naturale senza alterarne gli equilibri.

Il valore educativo per bambini e bambine
Il Nido all’interno dell’Oasi Rossi offre a bambini e bambine l’opportunità di sperimentare il movimento e condividere lo spazio con gli altri, entrando in relazione con gli alberi da una prospettiva nuova.
Il gioco diventa così uno strumento di apprendimento: un’occasione per osservare ciò che ci circonda, sviluppare curiosità e costruire un rapporto più consapevole con la natura.
Al centro del progetto c’è la consapevolezza che gli alberi non sono soltanto elementi del paesaggio, ma esseri viventi che ci accolgono e ci ospitano. Imparare a vivere lo spazio insieme a loro significa anche imparare a rispettarli.


Sicurezza, aspetti tecnici e manutenzione
La realizzazione di un Nido richiede un’attenta valutazione degli aspetti tecnici. Alla scelta delle piante e alla definizione del posizionamento si affiancano lo studio dei sistemi di ancoraggio, dei carichi, degli accessi e dei materiali, per garantire un utilizzo sicuro e coerente con il contesto.
La progettazione non si esaurisce con la realizzazione: la cura del Nido prosegue nel tempo attraverso controlli periodici e interventi di manutenzione, per preservarne la sicurezza e la funzionalità.
Il risultato è uno spazio in cui progetto e natura dialogano, offrendo a chi lo attraversa un’occasione per esplorare e riscoprire il valore della relazione con gli alberi.


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